È (ancora) la stampa, bellezza


All'Executive Master in Media Relations e Comunicazione Digitale la classe esplora le funzioni del press office e le sue relazioni con i media digitali.

È (ancora) la stampa, bellezza

L'Executive Master in Media Relations e Comunicazione Digitale sta entrando nelle fasi cruciali, offrendo ai partecipanti una preparazione avanzata su dinamiche, metodologie e strumenti chiave per la gestione della reputazione e delle relazioni istituzionali. In un ecosistema mediatico sempre più ibrido, caratterizzato dalla convergenza tra media tradizionali e digitali, il ruolo del comunicatore si evolve, richiedendo competenze multidisciplinari e una capacità analitica sempre più sofisticata.

Dopo una panoramica introduttiva sulle public relations e sulle strategie di posizionamento reputazionale, il percorso si è focalizzato sul modulo di ufficio stampa, una funzione che nel 2025 si conferma come snodo strategico della comunicazione corporate.

L'ufficio stampa nel 2025: tra media relations e reputational intelligence

Se prima l'ufficio stampa era il luogo adibito alla produzione e alla distribuzione di contenuti a favore dei media, ora si configura a tutti gli effetti come un hub strategico per la costruzione di narrative aziendali, la gestione della brand reputation e l'interazione con gli stakeholder.

Tradurre i valori aziendali in storytelling efficace, monitorare costantemente il sentiment mediatico e anticipare le criticità, però, sono sfide tutt’altro che semplici, ma è necessario vincerle per garantire una comunicazione istituzionale solida e proattiva.

A guidare gli allievi in questo percorso sono stati due esperti della comunicazione e delle relazioni pubbliche: Filippo Bertacchini, Head of Communications and Government Relations di BASF Italy, e Viviana Spadoni, Communications Manager South Europe di Tetra Pak.

Filippo Bertacchini ha delineato un framework strategico per la gestione delle relazioni pubbliche, sottolineando l'importanza dell'engagement con i media e l'evoluzione delle dinamiche giornalistiche nell'era dell'information overload. Le sue lezioni hanno esplorato il sistema industriale dell’informazione, la costruzione delle notizie e il ruolo sempre più centrale della corporate advocacy.

Viviana Spadoni ha portato la discussione su un piano operativo, fornendo una disamina dettagliata degli strumenti essenziali dell'ufficio stampa: dalle press release ai briefing per i media, dai press kit alle interviste strategiche. Il modulo ha incluso sessioni pratiche con esercitazioni avanzate sulla gestione delle interazioni con i giornalisti e sulla costruzione di una comunicazione efficace, testata su scenari reali.

Infine, un focus particolare è stato dedicato al case study Tetra Pak, esempio di best practice nella gestione della comunicazione multinazionale, la cui analisi ha messo in luce strategie vincenti per mantenere una narrazione aziendale coerente su scala globale e locale.

Verso la Comunicazione Digitale: integrazione e data-driven approach

Consolidate le competenze sulle media relations tradizionali, l’attenzione della classe si sposterà nelle prossime settimane verso la comunicazione sui canali digitali, un ambito in cui il controllo della narrazione aziendale si intreccia con le logiche algoritmiche delle piattaforme online. In un contesto in cui il confine tra earned, owned e paid media diventa sempre più sfumato, saper gestire l'integrazione tra ufficio stampa e strategia digitale è fondamentale.

I prossimi moduli guideranno gli allievi nella comprensione delle metriche di performance, nell’ottimizzazione della distribuzione dei contenuti attraverso il digital PR e nella costruzione di una brand identity coerente su tutti i touchpoint digitali. Il focus sarà sull’uso avanzato degli analytics per misurare l’impatto delle strategie di comunicazione e sulla creazione di contenuti altamente targetizzati, in un’ottica data-driven e con il supporto, naturalmente, dell’IA.

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